Una conferenza e una mostra per riscoprire Padre Crespi

Che nessuno risulti profeta in patria è una verità contenuta anche nei quattro Vangeli. Non si può, tuttavia, accettare che un legnanese che è stato venerato come santo quando ancora era in vita e che si è visto tributare riconoscimenti e onori da parte dell’Ecuador (che gli ha intitolato piazze, dedicato monumenti e addirittura un francobollo emesso nel 2008), sia praticamente misconosciuto nella sua città d’origine. E’ questo che ha spinto un gruppo di legnanesi a costituire, nel gennaio dello scorso anno, una onlus per diffondere la figura e le opere del servo di Dio, Padre Carlo Crespi, nato nel 1891 in una casa di via Lampugnani e morto a Cuenca nel 1982.

Presieduta da Carlo Riganti (affiancato da Luigi e Marcella Crespi, pronipoti di Padre Carlo, da Gisella Langè, Maria Teresa Simontacchi, Maria Cristina Bonicalzi, Carmen Colombo, Luca Di Falco e Saverio Clementi, con monsignor Carlo Galli in qualità di presidente onorario), l’associazione sta promuovendo una serie d’iniziative per far conoscere la figura di Padre Crespi, per il quale è in corso il processo di beatificazione.

(Dall’articolo di Cristina Masetti su “La Prealpina” lunedì 7 marzo 2016)

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Festa del Volontariato

Domenica 27 Settembre 2015  in piazza San Magno a Legnano si è svolta la XVIII edizione della Festa del Volontariato. L’Associazione Padre Crespi ONLUS era presente con le altre associazioni di volontariato del territorio.

 

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Padre Carlo Crespi Parla ai Legnanesi

Padre Carlo CrespiRisultati immagini per Padre Carlo Crespi serata parla ai Legnanesi“, sì perché forse non tutti in città sanno che questo religioso che è vissuto gran parte della sua vita in America Latina, in Ecuador più precisamente potrebbe un giorno diventare Santo.

E’ da tempo in corso la causa di beatificazione ma intanto anche una conferenza come quella con relatori Carlo Riganti e Saverio Clementi, svoltasi venerdì 30 Gennaio presso il nostro centro parrocchiale, possono aiutare a conoscere questo sacerdote, missionario salesiano

“Padre Carlo –ha raccontato Carlo Riganti- parte per l’Ecuador con la curiosità dello scienziato e del poeta e convertì queste doti ad ascoltare nel confessionale le miserie dei peccati della gente ma soprattutto nella dedizione ai poveri. Abbiamo deciso di formare un’Associazione in suo onore per divulgare la sua conoscenza”.

“La modernità e l’insegnamento di Padre Carlo –ha spiegato Saverio Clementi- è ancora valido per l’oggi così difficile e drammatico perché ha mostrato come dialogare con chi ha culture e credenze diverse”.

“Il Cuencano più illustre del XX secolo”, come fu definito in Ecuador nel 2000, il Legnanese Padre Carlo Crespi, è stato presentato, ad un pubblico numeroso e interessato, in una serata programmata dal Centro Culturale San Magno.

Il salesiano Padre Carlo Crespi, nato a Legnano nel 1881 il 29 maggio ( si vantava di questa coincidenza con la data della commemorazione della famosa battaglia ), nella sua città d’origine è, purtroppo, per molti quasi sconosciuto. Sono stati invitati a presentare la personalità e l’attività di questo missionario eccezionale per la testimonianza di fede, per la passione per la ricerca nei diversi ambiti del sapere, per la carità espressa in modo crescente nel corso della sua lunga vita, Carlo Riganti e Saverio Clementi.

Riganti ha lasciato che Padre Carlo, attraverso le lettere e le omelie, parlasse ai presenti, come annunciato nel titolo della conferenza “Padre Carlo Crespi parla ai Legnanesi”.

È emerso con chiarezza lo stile della sua fede i cui tratti caratteristici sono quelli dello stupore e dell’affidamento. Questi stessi tratti hanno segnato anche il suo impegno di studioso: ha sempre guardato con stupore la natura a cui ha rivolto il suo interesse di botanico ed entomologo; ha raccolto con cura e metodo i reperti archeologici che raccontano le fatiche e le esperienze di uomini vissuti in epoche antiche; ha osservato e descritto con ammirazione ambienti geografici ancora inesplorati; ha studiato con rispetto la cultura, le tradizioni, la lingua degli indigeni shuaras dell’Amazzonia.

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30 Gennaio 2015 – Serata dedicata a P. Carlo Crespi, organizzata dal Centro Culturale San Magno

A contatto con un nuovo mondo, in Ecuador, la passione per la musica e la conoscenza si concretizza sempre più in passione per la carità. Il salesiano legnanese manifestò una grande dedizione ai poveri e ai ragazzi. Dopo aver documentato la vita e la cultura dei Shuaras in un lungometraggio, si batte per la difesa dei loro diritti e della loro dignità. Grazie alla sua intensa attività di concertista ( a Padova, dopo aver conseguito la laurea in Scienze naturali, si era anche diplomato al conservatorio ) riuscì a raccogliere negli USA fondi che gli permisero di realizzare opere grandiose, volte soprattutto ad elevare il livello degli indigeni e renderli più autonomi. L’intervento di Saverio Clementi ha invece messo in luce la modernità e la laicità di questo missionario per il quale la religione e la fede non sono state ostacolo per la conoscenza e per il dialogo con altri, anche culturalmente lontani. Ha anticipato intuizioni poi codificate dal Concilio Vaticano II ( decreto AD GENTES ). Seppe calarsi nella realtà dell’Ecuador leggere i bisogni e le carenze di che è posto ai margini della società. Non si lasciò intimorire dalle difficoltà, ma con tenacia si adoperò per dare concretezza al suo spiritò di carità, preoccupandosi allo stesso tempo del benessere materiale, dell’istruzione e della formazione spirituale dei poveri. Contribuì alla costruzione di chiese, di scuole, di strade, di aziende agricole, di centri sanitari e di quant’altro potesse elevare quella parte della popolazione che si trovava in condizioni più disagiate.

Alle due interessanti relazioni, arricchite da un emozionante filmato, ha fatto seguito l’appassionata testimonianza di Gisella Langè che nel 1978 ebbe modo di incontrare Padre Carlo a Cuenca, ormai molto anziano, ma ancora attivo soprattutto nel confessionale, e fu colpita dalla sua vitalità e dalle grandi opere educative che seppe realizzare. Padre Carlo Crespi quando spirò, il 30 aprile 1982, fu dalla folla subito acclamato santo, San Carlos Crespi. La causa di beatificazione prese l’avvia a Cuenca il 19 aprile 2002; attualmente, conclusa la fase diocesana dell’iter, è avvenuta la consegna degli Atti dell’inchiesta, il “Transunto”, alla Congregazione Pontificia per le Cause dei Santi.

A Legnano un gruppo di cittadini ha costituito, in data 30 gennaio 2015, la ONLUS “Padre Carlo Crespi” presieduta da Carlo Riganti per diffonderne la conoscenza e realizzare significative opere in suo onore.

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Padre Crespi il Cuencano più illustre del XX secolo

legnano_news“Il Cuencano più illustre del XX secolo”, come fu definito in Ecuador nel 2000, il Legnanese Padre Carlo Crespi è stato presentato, ad un pubblico numeroso e interessato in una serata, svoltasi nei giorni scorsi e programmata dal Centro Culturale San Magno.

Il salesiano Padre Carlo Crespi, nato a Legnano nel 1881 il 29 maggio ( si vantava di questa coincidenza con la data della commemorazione della famosa battaglia ), nella sua città d’origine è, purtroppo, per molti quasi sconosciuto. Sono stati invitati a presentare la personalità e l’attività di questo missionario eccezionale per la testimonianza di fede, per la passione per la ricerca nei diversi ambiti del sapere, per la carità espressa in modo crescente nel corso della sua lunga vita, Carlo Riganti e Saverio Clementi.

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[Pubblicato mercoledì 04 febbraio 2015 su LegnanoNews]

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PADRE CARLO CRESPI, PROCEDE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE

PADRE CARLO CRESPI, PROCEDE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE

legnano_news2Un legnanese all’onore degli Altari. Si tratta di padre Carlo Crespi, missionario e scienziato che, lasciata la nostra città negli anni Venti, ha trascorso l’intera vita in Ecuador dove è morto nel 1982, lasciando dietro sè una lunga scia di meriti e considerazione al punto che ptoprio in questi giorni è stato avviata una parte fondamentale del processo di beatificazione…
[Pubblicato su LegnanoNews sabato 05 settembre 200]
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Padre Carlo Crespi – Legnanese, apostolo, scienziato

UALZLeggendo il diario di mio nonno Mauro del mese di Ottobre del l962, mi ha molto incuriosita la notizia che, per opera di terroristi sovversivi, un furioso incendio, provocato da una bomba ad orologeria e non domato perché anche le condutture dell’acqua erano state tagliate, aveva distrutto il “Pàlacio de los niños’, a Cuenca (Ecuador). Nello stabile andato in fumo erano collocate una scuola elementare gratuita per 1500 allievi, un istituto tecnico per 300 studenti distribuiti nei reparti di meccanica, elettrotecnica, galvanotecnica e carpenteria, una pinacoteca ed un museo archeologico di valore incalcolabile, una cappella, un cinerna-teatro con una
collezione di pellicole e infine un dormitorio per 50 alunni interni dell’istituto tecnico.

Mi sono chiesta come mai il nonno avesse prestato tanto interesse a quanto accaduto allora nella lontana America Latina e ho scoperto che quella notizia era stata comunicata da un legnanese, padre Carlo Crespi, da tempo missionario salesiano in quel paese.
…………
Tratto dall’ articolo di Alba Totè apparso su “La Voce della UALZ” del febbraio 2009.

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Padre_Carlo_Crespi_Legnanese_Apostolo_Scienziato

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