Padre Crespi il Cuencano più illustre del XX secolo

legnano_news“Il Cuencano più illustre del XX secolo”, come fu definito in Ecuador nel 2000, il Legnanese Padre Carlo Crespi è stato presentato, ad un pubblico numeroso e interessato in una serata, svoltasi nei giorni scorsi e programmata dal Centro Culturale San Magno.

Il salesiano Padre Carlo Crespi, nato a Legnano nel 1881 il 29 maggio ( si vantava di questa coincidenza con la data della commemorazione della famosa battaglia ), nella sua città d’origine è, purtroppo, per molti quasi sconosciuto. Sono stati invitati a presentare la personalità e l’attività di questo missionario eccezionale per la testimonianza di fede, per la passione per la ricerca nei diversi ambiti del sapere, per la carità espressa in modo crescente nel corso della sua lunga vita, Carlo Riganti e Saverio Clementi.

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[Pubblicato mercoledì 04 febbraio 2015 su LegnanoNews]

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PADRE CARLO CRESPI, PROCEDE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE

PADRE CARLO CRESPI, PROCEDE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE

legnano_news2Un legnanese all’onore degli Altari. Si tratta di padre Carlo Crespi, missionario e scienziato che, lasciata la nostra città negli anni Venti, ha trascorso l’intera vita in Ecuador dove è morto nel 1982, lasciando dietro sè una lunga scia di meriti e considerazione al punto che ptoprio in questi giorni è stato avviata una parte fondamentale del processo di beatificazione…
[Pubblicato su LegnanoNews sabato 05 settembre 200]
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Padre Carlo Crespi – Legnanese, apostolo, scienziato

UALZLeggendo il diario di mio nonno Mauro del mese di Ottobre del l962, mi ha molto incuriosita la notizia che, per opera di terroristi sovversivi, un furioso incendio, provocato da una bomba ad orologeria e non domato perché anche le condutture dell’acqua erano state tagliate, aveva distrutto il “Pàlacio de los niños’, a Cuenca (Ecuador). Nello stabile andato in fumo erano collocate una scuola elementare gratuita per 1500 allievi, un istituto tecnico per 300 studenti distribuiti nei reparti di meccanica, elettrotecnica, galvanotecnica e carpenteria, una pinacoteca ed un museo archeologico di valore incalcolabile, una cappella, un cinerna-teatro con una
collezione di pellicole e infine un dormitorio per 50 alunni interni dell’istituto tecnico.

Mi sono chiesta come mai il nonno avesse prestato tanto interesse a quanto accaduto allora nella lontana America Latina e ho scoperto che quella notizia era stata comunicata da un legnanese, padre Carlo Crespi, da tempo missionario salesiano in quel paese.
…………
Tratto dall’ articolo di Alba Totè apparso su “La Voce della UALZ” del febbraio 2009.

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