Don Carlo chiamato a contribuire all’Esposizione Missionaria Internazionale (parte seconda)

<< CONTINUA DA PARTE PRIMA
Già nell’ottobre del 1923, don Carlo organizza le prime escursioni missionarie fino a Mendez, Gualiquiza e Indanza. Per preparare l’Esposizione, Vaticana, fin dalla fine del 23, iniziò continue escursioni per tutto il Vicariato, raccogliendo materiali etnografici e molta documentazione fotografica. Le spese furono coperte con i tessuti e i finanziamenti raccolti in Italia.

Schermata 2015-04-26 alle 12.27.36
Víctor Manuel Rendón Pérez (Guayaquil,  5 Dicembre 1859 – Guayaquil, 9 Ottobre 1940)

Già nel 1924 la maggior parte del materiale che doveva essere spedito a Roma per l’Esposizione Vaticana e, successivamente, a Torino per il 50° delle Missioni salesiane, fu sistematizzato in una Esposizione Orientalista (Ecuador orientale), in piazza della Cattedrale di Guayaquil, nella casa del letterato Víctor Manuel Rendón Pérez . Così P. Crespi illustra lo sviluppo della Mostra: “L’Esposizione durò quaranta giorni e si tennero circa 120 conferenze a tutti gli alunni delle scuole pubbliche e private, sia delle elementari che delle superiori. I visitatori furono 30.000” (“Breve relazione sui fondi raccolti da novembre del 1922 a novembre del 1935, pag. 6). Successivamente, don Carlo inviò il materiale in Italia e cominciò la propaganda per i periodici , arrivando a fondare un Comitato Orientalista per Signore. Tutta questa attività fruttò 12.053 sucres, pari a 50.000 lire. Anche le società commerciali si interessarono affinché la Standard Oil offrisse casse di acero per il valore di 200.000 sucre. D’altra parte, un’altra campagna effettuata nella capitale a fine dicembre, sponsorizzata dal Governo ecuadoriano, fruttò 10.460 sucres per la strada Pan-Mendez.

Schermata 2015-04-26 alle 12.37.38
Casa shuar – nella foresta di Sucùa-Macas – di forma ellittica di 31 passi di lunghezza e 10 di larghezza

P. Crespi passò il primo semestre del 1925 nella foreste della zona di Sucùa-Macas, studiando la lingua shuar e raccogliendo materiale per l’esposizione missionaria di Torino. Nell’agosto dello stesso anno cominciò una trattativa con il Governo per ottenere un grosso finanziamento che permettesse di ultimare la strada Pan-Mendez. Il 12 settembre riuscì a concludere un contratto per 110.00 sucres, pari a 500.000 lire; inoltre, ottenne pure il permesso di ritirare dalla dogana i 200 quintali di ferro e materiale sequestrato ad alcuni commercianti. Finalmente, a fine 1925, iniziò a girare la prima pellicola cinematografica delle missioni salesiane.

Nel 1926 don Carlo invia gabbie con animali vivi della zona orientale dell’Ecuador e casse con materiale etnografico, per l’esposizione Missionaria di Torino. Rientrato in Italia, fu occupato nell’organizzar l’Esposizione e, poi, nel tenere diverse conferenze e partecipando al Congresso Americano di Roma con due conferenze scientifiche.

Schermata 2015-04-26 alle 12.38.06
Stessa casa vista di lato

Inoltre, a livello ecclesiale, prese contatto con l’Opera di Propaganda Fide, la Santa Infanzia e l’Associazione per il Clero Indigeno. Mentre, a livello civile, intrecci rapporti con il Ministero degli Esteri del Governo Italiano.
Da questi contatti e dalla interviste con i Superiori della Congregazione Salesiana, si ottennero alcuni risultati. In primo luogo “i Superiori gli fecero il regalo di concedergli 4 sacerdoti, 4 seminaristi, 9 fratelli coadiutori, e 4 suore per il Vicariato” (“Breve relazione … idem come sopra … pag. 9).

Agli aiuti si unì una serie di aiuti economici degli Organismi Vaticani e la collaborazione con materiale sanitario per gli ospedali, per il valore di circa 100.000 lire.

Como regalo dei Superiori Maggiori per l’aiuto prestato per l’Esposizione Missionaria, essi si fecero carico della costruzione della Chiesa di Macas, con due quote di 50.000 lire, inviate direttamente a Mons. Domingo Comin.

Condividi